L’Associazione, apartitica e senza scopo di
lucro, si propone di:
·
Uguaglianza ed imparzialità
Il servizio è erogato senza discriminazione alcuna per
motivi di razza, religione, sesso, etnia, lingua, opzioni politiche, condizioni
psico-fisiche e socio-economiche tramite un’azione improntata ad
obiettività ed equità.
·
Accoglienza ed integrazione
L’Associazione s’impegna a favorire
l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione scolastica,
sociale e lavorativa di tutti i beneficiari con particolare riguardo alle
situazioni di bisogno, di svantaggio e di handicap.
·
Partecipazione
Per quanto riguarda i soci dell’Associazione,
la loro partecipazione è intesa come possesso ed esercizio di diritti e di
doveri nei vari organi previsti dallo statuto.
Per quanto
riguarda i beneficiari delle azioni formative, la partecipazione è intesa come
accesso alle informazioni, condivisione degli obiettivi, dei risultati, dei
contenuti, dei tempi e delle modalità di attuazione dei percorsi.
·
Efficienza e trasparenza
L’attività dell’Associazione e in
particolare gli orari di servizio di tutte le componenti sono conformi a
criteri di efficienza, efficacia, trasparenza e flessibilità organizzativa.

Rispetto alle attività
gestite dall’Associazione i soggetti operanti nel territorio della Provincia
Autonoma di Trento e di Bolzano con cui si hanno delle relazioni stabili sono:
1.
il Comune di Rovereto: l’Assessorato alle attività sociali - in
particolare con il Servizio Sociale -, l’Assessorato ai giovani e
l’Assessorato all’istruzione
2.
il Comprensorio della Vallagarina C/10 – in particolare con il
Servizio Sociale – il Comprensorio dell’Alto Garda e Ledro C/9 - in particolare con il Servizio Sociale
3.
il Comune di Trento : Assessorato alle attività sociali – in
particolare con il Servizio Sociale l’Ufficio di Servizio Sociale per i
minorenni di Trento - Dipartimento della Giustizia Minorile
4.
l’Agenzia del Lavoro
5.
gli Istituti Comprensivi di scuola elementare e media, gli Istituti
d’istruzione di scuola superiore, i Centri di formazione professionale
del Trentino e l’Università
6.
le aziende di produzione e di servizi nella zona di Rovereto e di Trento
7.
l’associazione provinciale artigiani e consorzi di categoria
8.
le associazioni e i consorzi di categoria dei diversi settori economici
9.
gli enti, le associazioni e le cooperative del privato sociale
In particolare sono
regolati da Convenzioni o Protocolli d’intesa i rapporti con:
·
il Comune di
Rovereto
·
il Servizio
Sociale del Comune di Rovereto
·
il Servizio
Sociale del Comprensorio della Vallagarina - C/10
·
l’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni di Trento -
Dipartimento della Giustizia Minorile
·
l’Istituto
Comprensivo di Isera e Rovereto
·
l’Istituto
Tecnico Industriale Statale I.T.I.S. G.
Marconi di Rovereto
·
l’Istituto
di Istruzione Superiore Don Milani - Depero di Rovereto
·
la Facoltà di
Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano
·
il Consorzio
autoriparatori artigianali della Vallagarina
·
l’Associazione
artigiani e piccole imprese della Provincia di Trento/Comprensorio Vallagarina
·
l’Unione Commercio
Turismo e Attività di Servizio – Sezione Autonoma di Rovereto
·
l’Unione
Provinciale Istituzioni Pubblica Assistenza scarl
·
la Cooperativa
Progetto ’92 di Trento
·
la Cooperativa
Punto d’Approdo di Rovereto
·
la Comunità
Murialdo di Trento
L’Associazione è
inoltre autorizzata dal Servizio Addestramento e Formazione Professionale della
PAT alla promozione di tirocini formativi, ai sensi del D.M. n°142/98 art. 2
co.2.
L’Associazione,
rispetto ai progetti individualizzati di alternanza formazione/lavoro
finanziati dal Fondo Sociale Europeo, ha raggiunto i seguenti risultati:
1998:
·
n. progetti attivati: 4
·
n. progetti portati a termine: 4
·
% di rientro in formazione: 25%
(1/4)
·
% di successo lavorativo: 75%
(3/4)
1999:
·
n. progetti attivati: 16
·
n. progetti portati a termine: 14
·
% di rientro in formazione: 31,3%
(5/16)
·
% di successo lavorativo: 37,5%
(6/16)
2000:
·
n. progetti attivati: 22
·
n. progetti portati a termine: 21
·
% di rientro in formazione: 36,4%
(8/22)
·
% di successo lavorativo: 50%
(11/22)
2001:
·
n. progetti attivati: 18
·
n. progetti portati a termine: 18
·
% di rientro in formazione: (rilevazione
in corso)
·
% di successo lavorativo: (rilevazione
in corso)
Negli ultimi quattro anni
l’Associazione, in particolare, ha anche organizzato e gestito:
1.
Percorsi individualizzati di alternanza formazione-lavoro su segnalazione
dell’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni di Trento - Dipartimento
della Giustizia Minorile e finalizzati
al superamento del periodo di “messa in prova” a seguito di reati
penali:
·
n. 4 progetti
nell’anno 2000, tutti portati a termine con esito positivo
2.
Progetti di alternanza formazione-lavoro e di sostegno scolastico
finanziati dal Comune di Rovereto (dal giugno del 2000 sulla base della
Convenzione denominata “Ali di gabbiano”):
·
1999: n. 7 progetti, 4 di alternanza formazione-lavoro e 3 di sostegno
scolastico, tutti portati a termine con esito positivo
·
2000: n. 6 progetti, 5 di alternanza formazione-lavoro e 1 di sostegno
scolastico, tutti portati a termine con esito positivo
·
2001: n. 8 progetti, 6 di alternanza formazione-lavoro e 2 di sostegno
scolastico, tutti portati a termine con esito positivo
3.
Corsi sul metodo di studio:
·
1998: a) per studenti di scuola
superiore: Trento n. 3 corsi, Rovereto n. 4 corsi, Mezzolombardo n. 2 corsi, Primiero n. 3 corsi, Mori n. 2
corsi
b) per studenti di scuola media:
Mezzocorona n. 1 corso, Lavis n. 3 corsi, Rovereto n. 3 corsi, Lizzana n. 3
corsi, Ala n. 1 corso, Primiero n. 3 corsi
c) per studenti del Centro
Formazione Professionale Barelli: Rovereto n. 1 corso
·
1999: a) per studenti di scuola
superiore: Trento n. 2 corsi, Rovereto n. 2 corsi, Levico n. 2 corsi
b) per studenti di scuola
media: Mezzocorona n. 1 corso, Primiero n. 3 corsi, Mori n. 1 corso
c) per studenti del Centro
Formazione Professionale Barelli: Rovereto n. 1 corso
·
2000: a) per studenti di scuola superiore: Trento
n. 2 corsi, Mori n. 1 corso
b) per
studenti di scuola media: Mezzocorona n. 1 corso, Mori n. 1 corso
c) per studenti del Centro
Formazione Professionale Barelli: Rovereto n. 2 corsi, Levico n. 2 corsi
·
2001: a) per studenti di scuola superiore: Trento
n. 2 corsi
b) per
studenti di scuola media: Rovereto n. 1 corso
4.
Corsi di sostegno e recupero scolastico denominati “S.O.S.
pagella”, finanziati dal Comune di Mori:
·
1998: n. 2 corsi attivati per le classi I, II e III superiori
·
1999: n. 2 corsi attivati per le classi I, II e III superiori
5.
Sostegni scolastici individualizzati nell’ambito
dell’attività di “Sportello”:
·
1998: n. 5 percorsi attivati
·
1999: n. 6 percorsi attivati
·
2000: n. 13 percorsi attivati
·
2001: n. 16
percorsi attivati
6.
Corsi per
genitori:
·
1998: Direzione
Didattica di Mattarello (Ravina, Mattarello, Romagnano), 4 gruppi; Direzione
Didattica e Scuola media di Ponte Arche, 4 gruppi
·
1999: Direzione
Didattica di Mattarello (Mattarello, Ravina), 2 gruppi; Direzione Didattica di
Lavis, 4 gruppi
·
2000: Direzione
Didattica di Lavis, 3 gruppi; Istituto Comprensivo di scuola elementare e media
Primiero, 2 gruppi
·
2001: Corso per
genitori e insegnanti “Il patto di corresponsabilità scuola -
famiglia”; Direzione Didattica di Volano-Rovereto Nord, 4 gruppi; Corso
per genitori e insegnanti “Il patto di corresponsabilità scuola -
famiglia”, Istituto Comprensivo di Cognola, 2 gruppi
7.
Corsi di
formazione per insegnanti:
·
1988/99: Anno di
formazione per insegnanti di scuola elementare e media per la Sovrintendenza
scolastica di Trento; Corso per insegnanti di scuola elementare “Il
metodo di studio”, Direzione Didattica di Tenno, 3 gruppi; Corso per
insegnanti di scuola elementare “Proposte operative per
l’elaborazione del contratto formativo”, Direzione Didattica di
Revò, 3 gruppi
·
1999: Corso per
insegnanti di scuola elementare “Il POF e il contratto di classe”,
A. Rosmini di Bressanone, 3 gruppi
·
1999/2000: Corso
per insegnanti di scuola elementare e scuola media “Lo sviluppo delle
competenze sociali”, Istituto Comprensivo Primiero, 2 gruppi
·
2000/2001: Corso
per insegnanti di scuola elementare e scuola media “La scuola e la sua
comunità”, Istituto Comprensivo di Tenno, 4 gruppi; Corso per insegnanti
della scuola dell’infanzia provinciale “L’essere insegnanti e
genitori nel 2000”, Circolo 9 Rovereto, 2 gruppi, Circoli 7 e 11 di Cles
e Malè, 4 gruppi
·
2001/2002: Corso
per insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola elementare
“Il bambino tra didattica diretta e indiretta”, Circolo 10 Rovereto,
2 gruppi, Corso per insegnanti della scuola dell’infanzia provinciale,
Circolo 8 di Tione, 1 gruppo
·
1999: Corso in
preparazione al Concorso riservato per l’idoneità all’insegnamento
nella scuola elementare 1 gruppo; Corso in preparazione al Concorso riservato
per l’idoneità all’insegnamento nella scuola media e superiore, 3
gruppi
Gli elementi costitutivi e
caratterizzanti dell’azione progettuale che l’Associazione prevede
nei confronti di coloro che ad essa si rivolgono sono:
a) La valorizzazione della
persona nella sua individualità e globalità
Al momento
dell’ingresso la struttura ha cura di accogliere la persona con il suo patrimonio
di vita, la sua storia, le sue relazioni ricostruendo il pregresso formativo. A
partire dal recupero del bilancio dei crediti si procede ad un’attenta
lettura dei bisogni:
·
formativi, intesi come abilità/competenze necessarie al soggetto per inserirsi
nella realtà scolastica, sociale e lavorativa
·
dell’Io, cioè quelli profondi, in riferimento all’autostima,
all’appartenenza, all’identità.
Viene progettato quindi un
percorso, anche personalizzato, con l’individuazione degli obiettivi e
del focus formativo, l’identificazione dei risultati attesi, la
definizione delle strategie pedagogiche e delle metodologie educative e
didattiche.
b) L’attenzione alle
modalità di accoglienza e alla sottoscrizione del patto formativo
Particolare attenzione
viene dedicata al momento dell’accoglienza. Il beneficiario viene accolto
nella sede formativa dal responsabile dell’area d’intervento per un
colloquio individuale, in uno spazio idoneo, accogliente e riservato. Tale
momento costituisce un’occasione di conoscenza reciproca attraverso la
ricostruzione e la stesura del bilancio dei crediti in entrata, delle
aspettative del beneficiario, della descrizione delle attività formative e
delle modalità di attuazione da parte dell’Associazione.
Il contratto formativo
rappresenta la dichiarazione esplicita e partecipata del percorso formativo.
Con tale documento si instaura tra colui che apprende e colui che fa
apprendere una relazione educativa in cui la
responsabilità di ciò che accade non è esercitata da una sola delle due parti
sull’altra ma da entrambe, sia sul processo che sui risultati.
Il processo è
caratterizzato dalla definizione dei vincoli, dei tempi, dei vantaggi, delle
responsabilità reciprocamente assunte. I
risultati sono definiti in termini di conoscenze, competenze e comportamenti.
Il
contratto così formulato viene sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel
percorso.
c) Le attenzioni pedagogiche nella gestione
dei percorsi
L’attenzione al
recupero e alla produzione di significati nel percorso formativo ha come prima
conseguenza la scelta di affiancare ai destinatari dei nostri percorsi figure
di mediazione.
I
tutor/educatori, docenti assumono ed esercitano un ruolo di particolare
rilevanza in quanto custodi dell’intero processo formativo.
Essi
svolgono funzioni di:
·
programmazione,
gestione, controllo e verifica delle attività
·
assistenza nei
momenti di operatività
·
garanzia di
conclusività delle azioni intraprese
·
aiuto e sostegno
nella sistemazione delle acquisizioni e nella rilettura dell’itinerario
formativo
·
sostegno nel
processo di orientamento
La
mediazione che svolgono i tutor/educatori e docenti necessita di essere
supportata da un bagaglio di conoscenze, competenze, metodologie e strumenti
regolativi efficaci che consentono di definire e di garantire nel processo:
d) La qualificazione dei servizi erogati e delle figure professionali
L’Associazione
garantisce i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi e di
segreteria:
·
celerità e
trasparenza delle procedure
·
informatizzazione
·
riservatezza dei
dati
·
flessibilità
dell’orario dell’ufficio a contatto con il pubblico per particolari
necessità.
L’ufficio
amministrativo e di segreteria sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle12
e dalle 15 alle 17. Inoltre è sempre attivo un servizio di segreteria
telefonica.
L’Associazione
garantisce i seguenti fattori di qualità dei servizi formativi:
·
programmazione
dell’attività
·
assistenza e
tutoraggio
·
rete dei
rapporti con i referenti interni ed esterni
·
costante
monitoraggio, verifica e valutazione del percorso in atto
e) La soddisfazione dei
beneficiari e degli attuatori
L’Associazione si
assume l’impegno di rilevare in maniera strutturata e costante nel tempo
con strumenti quali questionari, dichiarazioni personali, colloqui, il grado di
soddisfazione dei soggetti, sia beneficiari che attuatori, che sono inseriti
nei percorsi formativi.
f) La Politica e il Sistema
Qualità
L’Associazione
persegue attivamente le opportunità di miglioramento della qualità del
prodotto, costituito dai servizi formativi, progettuali, gestionali e
amministrativi e dagli strumenti e servizi di supporto messi a disposizione dei
beneficiari.
L’aggiornamento e la
formazione costituiscono un impegno per tutti i collaboratori e un compito per
l’Associazione che assicura gli opportuni interventi.
Le osservazioni e i reclami
da parte dei beneficiari costituiscono sollecitazioni e suggerimenti per
opportune azioni integrative, correttive e preventive.
Al fine di adottare una
politica per la qualità, l’Associazione si pone i seguenti obiettivi e
impegni:
·
migliorare la qualità dell’offerta formativa in relazione ai
bisogni espressi dal confronto con il proprio sistema di beneficiari
·
garantire una
costante formazione ed un continuo aggiornamento dei propri operatori, al fine
di soddisfare le esigenze di crescita e formazione dei beneficiari dei diversi
servizi
·
mantenere azioni
di aggiornamento continuo sulle normative, sui regolamenti e sulle procedure di
gestione dei finanziamenti pubblici
·
rispettare i
requisiti proposti nell’offerta del servizio
·
prevenire errori
e/o non conformità
·
raccogliere in
modo formale le informazioni provenienti dai partecipanti alle attività
formative sulle loro attese
·
verificare e
registrare la rispondenza tra risultati ottenuti dall’erogazione e le
attese dei beneficiari
·
trasmettere
corrette informazioni agli utenti attraverso la Carta della Qualità
·
favorire processi di rinnovamento nella definizione del proprio assetto
organizzativo in grado di valorizzare l’identità collettiva e le
competenze distintive nelle risorse umane
·
consolidare e rafforzare la collocazione dell’Associazione
all’interno del proprio sistema di riferimento, migliorando, in
particolare, il grado di cooperazione con i partner istituzionali ed
associativi e la capacità competitiva nei confronti di strutture concorrenti.
a) Diritti del beneficiario
Nella fase iniziale di
predisposizione condivisa del contratto formativo, ma anche durante il
percorso, possono suggerire modifiche, supportate da valide motivazioni,
all’itinerario prefigurato quali, ad esempio, variazioni dell’orario
previsto, delle mansioni lavorative negli stage per i percorsi di alternanza
formazione / lavoro.
I beneficiari hanno inoltre
il diritto:
- al rilascio
dell’attestazione dei crediti formativi conseguiti durante il percorso e
alla certificazione della sua frequenza
- di scelta e di recesso
rispetto ai servizi stessi
- di
esplicitare oralmente o per iscritto le motivazioni all’abbandono del
percorso intrapreso
- di chiedere il rispetto
degli impegni assunti dall’Associazione in termini di:
·
qualità del servizio
·
modalità di attuazione
·
altri elementi indicati nella Carta della Qualità
b) Procedura dei reclami
I beneficiari hanno il diritto di esporre reclami
secondo la seguente procedura:
·
i reclami
possono avvenire di persona, telefonicamente, tramite fax, lettera o e-mail e
devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente il reclamo
Qualora il reclamo non sia
di pertinenza dell’Associazione, al soggetto proponente il reclamo vengono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Approvata con deliberazione del Consiglio Direttivo
in data 21 marzo 2002
Il presidente
Fabiano Lorandi
E-mail: info@associazionegirella.it